Scompare la meraviglia
La manìa della velocità provoca, tra gli incidenti più gravi, anche la perdita del senso della meraviglia. Infatti, lo stupore implica la capacità di rallentare, fermarsi, vedere, ammirare, accorgersi di qualcosa. Tipica, al riguardo, è la corsa in autostrada. Passi “attraverso” o “accanto”, “sfiori”, ma non vedi niente, non entri in rapporto, in comunione profonda con nulla. C’è solo una rapida successione di paesaggi, che non consente di fissare alcuna immagine nella mente. Rimani totalmente estraneo a ciò che ti circonda, escluso dalla meraviglia. La meraviglia comporta la necessità di sostare, scoprire segni misteriosi, tracce invisibili. Diceva P.P. Pasolini: «Vedo le cose come miracolose». Senza quello sguardo estatico non si è poeta, e neppure creatura di preghiera.
…E poi si corre alla ricerca dei miracoli. E il grande miracolo sta lì, sotto i tuoi occhi. Basta che ti fermi.

