Commento al Vangelo del giorno: 01 Gennaio 2021 – Camminare con Gesù nel cuore

il Vangelo di oggi: Lc 2,16-21

Adorazione PastoriIn quel tempo, i pastori, andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Contemplo:

Il consolatore più buono:
A quante porte noi bussiamo per avere un po’ di consolazione. Anche quando troviamo di questi consolatori sono sempre limitati. Possono dare i piccoli conforti. Se hai sete, ti danno un bicchiere di acqua, se hai fame un panino, ma se stai morendo ti rubano il respiro. I grandi dolori non hanno conforto. Lui ha voluto sopportare per noi il dolore più grande perché noi lo sentissimo capace di confortare tutte le nostre infermità. Lo accompagniamo nel suo Calvario perché possa confortarci nel nostro. Solo Dio ha il potere di fermare le nostre lacrime, perché solo lui ha la possibilità di confortarci rischiarando il nostro dolore. Di fronte a una malattia inguaribile, di fronte alla morte è Dio che può spiegare il mistero del dolore. Alla vedova di Nain dice di non piangere perché ha il potere di far risorgere il figliolo. Quando non brilla e asciuga il sole di Dio, le lacrime hanno in sé del veleno mortale per noi. Solo Dio può asciugare le nostre lacrime e renderle brillanti come stelle.

Commento al Vangelo del giorno:

Due sono gli atteggiamenti che ci vengono suggeriti da questo brano. Primo quello di Maria, che serba nel suo cuore e medita la verità che, tramite lei, si è fatta carne. Anche noi tentiamo di conservare nel nostro cuore quella luce che risplenderà completamente sulla croce, luce che scalderà ogni passo della nostra vita. Dio per amore nostro si è reso umano, piccolo, fragile….proprio come ognuno di noi, ma così potente che i pastori dopo averlo visto se ne ritornarono glorificando e lodando la grandezza di Dio. Ecco il secondo richiamo per noi. Con Dio nel cuore non possiamo tacere, non possiamo nasconderlo, dobbiamo glorificarlo e lodarlo con la nostra vita, con la gioia che egli ci ha trasmesso e assicurato fino alla fine dei giorni. Meditazione quindi e testimonianza. La fede è un vivere attivo, un continuo camminare dietro a Gesù, con Gesù nel cuore.