Commento al Vangelo del giorno: 14 ottobre 2020 – Il “guai” di Gesù

Il Vangelo di oggi: Lc 13, 42-46

giustizia di dioIn quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

Contemplo:

La pace del cuore:
Ogni cristiano, in virtù del battesimo e della sequela di Cristo, è chiamato ad essere un uomo di pace, cioè un uomo che vive nella pace e per la pace che porta la pace in sé e la diffonde intorno a sé. Vivere nella pace, avere la pace del cuore è una grazia. Essa infatti avvolge il cuore dell’uomo ed emerge dall’anima stessa, in cui vive lo Spirito santo; accompagna solo la vita di colui dal quale Dio è veramente amato in modo totale. Il suo modo di essere e di agire mostra palesemente che egli è un figlio di Dio; che quando egli ha ed è proviene dalla grazia di Dio, il cui spirito lo anima e guida: Cristo e il Vangelo sono la sua vita e gli stanno a cuore più di qualunque interesse e ideale.

Commento al Vangelo del giorno:

“Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio.”
Il “guai” di Gesù è un appello accorato, un lamento, non una maledizione; il suo grido di dolore ci mette in guardia dal rischio di una pratica religiosa contraddittoria. Il motivo dell’accusa è chiaro: l’osservanza minuziosa di particolari marginali e l’amore per sé e per la propria immagine sono accompagnati dalla mancanza di giustizia e di amore per Dio e per il prossimo. E’ un richiamo valido e attuale anche per noi, un invito a essere vigilanti e a restare in una disposizione costante a discernere l’essenziale e a orientarvi tutte le nostre energie e facoltà. La testimonianza evangelica riconduce sempre al cuore dell’annuncio: l’autentica volontà del Padre è il comandamento dell’amore.