Commento al Vangelo del giorno – 15 Luglio – Ti rendo lode, Padre

Il Vangelo di oggi: Mt 11,25-27

In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».

Commento al Vangelo di oggi: Ti rendo lode, Padre

Benedici il Signore, anima mia, poiché il Signore Gesù ti ha rivelato la via della purezza e della semplicità. Il Signore non predilige come facciamo noi i grandi e i potenti di questo mondo, ma gli umili, i puri di cuore, i piccoli, coloro che si affidano al Padre con animo di fanciulli. Benedici il Signore, anima mia, poiché in lui hai l’amico fedele che asciuga le tue lacrime e guarsce tutte le tue malattie.

ti rendo lodeIl mistero di Dio appartiene ai semplici, non ai dotti, a coloro che sanno scorgere Dio nella vita di tutti i giorni e non ai saccenti che riducono la fede ad una serie di sterili concetti.
La beatitudine della semplicità è quella che hanno vissuto i nostri genitori e i nostri nonni; volti famigliari segnati da un vero e profondo senso religioso, che respiravano Dio nello stupore del creato e lo sentivano nel rintocco delle campane o nel lamento del povero e dell’ammalato. Il Dio di Gesù è il Dio degli ignoranti cioè di coloro che non presumono di conoscere la verità ma che sono perennemente alla ricerca di una luce che sveli il Mistero nascosto nella propria e nell’altrui esistenza. La semplicità è l’anticamera dello stupore e lo stupore è la lente d’ ingrandimento che ci permette di scorgere Dio in un cielo stellato, nella tenue luce dell’aurora o nei bagliori fiammeggianti del tramonto, nel pianto dell’orfano o nella mano tesa del mendico. Dio stesso, nascendo in una stalla, si è fatto semplice, è diventato il Dio dei pastori e degli emarginati. La legge della semplicità, dopo il Santo Natale, è diventata il paradigma della divina volontà, l’unica strada per entrare in un Regno che non appartiene ai grandi della terra. Per questo motivo la Madre di Dio, per affidare il suo messaggio di richiamo alla fede, alla preghiera e la pellegrinaggio, non scelse né professori, né notabili, né giornalisti, né altri cristiani ormai `adulti’ e  divenuti finalmente maggiorenni’. Per diciotto volte, parlando in dialetto, apparve nella grotta dove sì riparava il branco dei maiali di proprietà comunale a quella povera ignorante per il mondo, a quella meravigliosa sapiente per il vangelo che è Santa Bernadette Soubirous, la figlia di un mugnaio fallito dell’oscura Lourdes. Non è una sorpresa: è solo l’ennesima conferma di una strategia divina

 

briciole di vangelo

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