Commento al Vangelo del giorno: 16 Dicembre 2020 – La tua parola ridona la vita

Il Vangelo di oggi: Lc 7,19-23

senso alla vitaIn quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: “Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

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Contemplo:

Non ci si accorge che ci sei:
Hai bussato solo nell’entrare e poi sei rimasto silenzioso come se non ci fossi. Hai dovuto bussare due volte perché io ero distratto e quasi rischiavo di non aprirti. Ora, se non ti avessi aperto, sarei più contento, perché mi hai sconvolto tutto. Pur non facendo rumore tu hai cambiato posto a tutte le cose. C’era alla parete un quadro di valore e tu l’hai mandato a finire vicino alla porta quasi per dirmi di farlo uscire presto. C’era una poltrona antica richiesta più volte dagli antiquari, e me l’hai messa in un cantuccio come se fosse venduta. Ciò che io mettevo in primo piano per insuperbire, tu me l’hai messo in disparte per dirmi: “Dallo via al più presto.” Mi hai accatastato in un angolo anche i libri che preferivo perchè, secondo te, devo vendere anche quelli. Si, capisco, devo distaccarmi da tuttoper diventare povero. Sarebbe il colmo che un povero avesse il primo posto in casa mia e io, perché ricco, l’ultimo posto. Altro che non accorgersi che ci sei! Mi accorgo che non sarò mai povero abbastanza. Oggi ho visitato due vecchietti che mangiavano in un’unica scodella e si scaldavano con un gatto preso in prestito.

Commento al Vangelo del giorno:

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La tua parola ridona la vita: Cosa rispondere ai tanti dubbi, alle tante domande di quanti cercano di dare un senso alla loro vita? A quanti ci chiedono di dare testimonianza di chi tu sia o Signore? Possiamo solo testimoniare ciò che abbiamo visto e udito: tu, Signore, hai posto la tua dimora tra noi. Tu, Signore, mi doni occhi per vederti e per guardare a me e agli altri con il tuo sguardo d’amore. Tu, Signore mi fai alzare da dove mi ero fermato e mi mostri la via su cui camminare, il cammino sarà faticoso ma tu mi sarai accanto. Tu, Signore, trasformi il mio modo di stare con gli altri, sani la mia lebbra, non mi fai più sentire inadatto. Tu, Signore, hai aperto i miei orecchi alla tua parola e alla voce dei fratelli e delle sorelle. La tua parola ridona la vita, Signore, e di nessuna ricchezza ho più bisogno se non del tuo amore.