Vangelo di oggi

Commento al Vangelo del giorno: 19 Novembre 2020 – Un appello alla conversione

Il Vangelo di oggi: Lc 19,41-44

In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

Contemplo:

I compagni di viaggio:
Tutti gli uomini mi sono compagni di viaggio, ma non con tutti io cammino. Sono pochi quelli che incontro e ancor più pochi quelli che sopporto. Sono rari coloro coi quali accordo il mio passo per camminare assieme. Eppure è necessario camminare assieme con tutti se voglio rimanere sotto la nube prodigiosa di Dio mandata sul popolo d’Israele per illuminarlo di notte e per ombreggiarlo di giorno (Es.13,21;14,2°….)La nube era unica per tutto il popolo e dovevano rallentare i grandi corridori mentre dovevano affrettarsi i pigri. Così noi, pellegrini sulla terra, per camminare sulla via della salvezza dobbiamo accordarci nel passo, quindi verificare ad ogni istante se è d’accordo a ogni istante col passo del nostro fratello. Non ci deve spronare la fretta né ritardare la pigrizia, ma dobbiamo camminare nella carità, perché Dio si raggiunge soltanto se arriviamo in accordo con il nostro fratello. Su questo traguardo non c’è il primo ed il secondo , ma diventa primo quello che è arrivato con più fratelli. Guai a chi perde fratelli per strada, perché ogni fratello contiene anche la mèta.

Commento al Vangelo del giorno:

“….distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata.”
Gesù piange su Gerusalemme, sulla città santa, dove il tempio custodisce l’arca dell’alleanza. Piange sugli uomini che non si lasciano cambiare da questa presenza di Dio e, ancor di più, che non sanno riconosceredi essere stati visitati dal Figlio di Dio fatto uomo, il “Dio con noi” venuto a portare la nuova ed eterna alleanza. Gesù Cristo, Figlio del Padre, piange: rivela il suo cuore umano ricco di sentimenti. Rivela il cuore di Dio che si lascia affettivamente toccare dal rifiuto dell’uomo. Quale grande mistero! E anche la profezia drammatica sulla distruzione di Gerusalemme è una parola di dolore, di compassione per il no degli uomini: un appello alla conversione.

   

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