Commento al Vangelo del giorno – 23 Novembre – questa vedova, ha gettato più di tutti

Il Vangelo di oggi: Lc 21,1-4

vedova tempioIn quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».

Commento al vangelo di oggi:ù

La Chiesa ci esorta a esprimere la nostra fede con la carità della povera vedova del Tempio, umile a paragone degli scribi pieni di vanità, non con la tristezza di una povertà subita, ma tacitamente e gioiosamente, per amore di Dio. Possiamo paragonare questa vedova a Cristo stesso, che ci ha donato tutto quanto aveva per vivere, donando la sua vita. Nella carità è contenuta la richiesta più gradita a Dio, quella che mette in sintonia con Cristo Gesù.

Gesù ci indica la figura di una donna vedova come esempio da seguire, come modello di un’autentica e vera vita cristiano. Non sono le offerte dei farisei o degli uomini ricchi il tributo gradito a Dio ma la piccola monetina di una povera, il necessario di chi non possiede altro che due spiccioli. Infatti la vedova offre a Dio il necessario che ha per vivere, non il superfluo. La fede di questa donna, una fede semplice che sa compiere un gesto all’apparenza insignificante, è colto dal Signore Gesù come il più bel dono al tesoro del Tempio. Donare è difficile, donare bene quasi impossibile. Questa donna è libera nella sua devozione e nella sua semplicità, non si ferma davanti all’uso che del denaro veniva fatto, non si scandalizza delle belle pietre che adornano il Tempio, né invoca presunti soldi dei Sommi Sacerdoti… No! E Gesù guarda il cuore di questo dono di pochi spiccioli, dono dell’essenziale, dono sofferto e meditato. Costa fatica donare, ma Dio vede. Diamogli l’essenziale, del nostro, ciò che è nella nostra interiorità perché il Signore lo prenda e lo faccia lievitare, e lo trasfiguri. Se sfidiamo Dio in generosità, è sempre il Signore a vincere! Chiediamoci: Cosa sono disposto a donare oggi al Maestro? Del tempo? Un sorriso? Un perdono?