Commento al Vangelo del giorno: Lunedi 22 Giugno 2020 – Ho scommesso sulla Parola di Dio

Il Vangelo di oggi: Mt 7,1-5:

lasciare alle spalleIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello».

Contemplo:

La luce:
Guidami, dolce luce; attraverso le tenebre che mi avvolgono, guidami tu, sempre più avanti. Nera è la notte, lontana è la casa: guidami tu, sempre più avanti. Reggi i miei passi, cose lontane non voglio vedere: mi basta un passo alla volta. Così non sempre sono stato, né sempre ti pregai, affinchè tu mi conducessi sempre più avanti. Amavo scegliere la mia strada; ma ora guidami tu, sempre più avanti! Sempre mi ha benedetto la tua potenza: anche oggi sicuramente saprà condurmi sempre più avanti. Guidami, dolce luce, guidami tu, sempre più avanti.

Commento al vangelo del giorno:

E allora sono partito: facile dirlo, non altrettanto farlo. Sono come una nave che ha lasciato un porto sicuro per avventurarsi in mare aperto, come un albero non più giovane che si è sradicato e sta cercando un nuovo terreno. I miei parenti e conoscenti hanno pensato che avessi perso la testa: lasciare casa, lavoro, amicizie, affetti per andare chissà dove…
Ma mi è importato poco del giudizio umano, perché ho scommesso sulla parola di Dio. Lascio molto, ma molto di più mi è stato promesso, e sono certo che il Signore non delude. Mi sono fidato e continuo il mio viaggio tra una tenda piantata e una levata, lasciando in ogni luogo un altare, da cui parte il filo che mi lega al cielo e guida i miei passi sulla terra, verso un futuro che ancora non vedo, ma che appagherà ogni mia ricerca.