Vangelo di oggi

Commento al Vangelo del giorno: Martedì 14 Giugno – Un comportamento perfettamente evangelico

Il Vangelo di oggi: Mt 5,43- 48

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Contemplo:

Amore è sapere che lo sventurato esiste:
Non soltanto l’amore di Dio è sostanzialmente fatto di attenzione: l’amore del prossimo, che sappiamo essere il medesimo amore, è fatto della stessa sostanza. Gli sventurati non hanno bisogno d’altro, a questo mondo, che di uomini capaci di prestar loro attenzione. La capacità di prestare attenzione a uno sventurato è cosa rarissima, difficilissima; è quasi un miracolo, è un miracolo. Quasi tutti coloro che credono di avere questa capacità, non l’hanno. Il calore, lo slancio del sentimento, la pietà non bastano. La pienezza dell’amore del prossimo sta semplicemente nell’essere capaci di domandargli: “Qual è il tuo tormento?”, nel sapere che lo sventurato esiste. E’ indispensabile saper posare su di lui un certo sguardo.

Commento al Vangelo del giorno:

“…..Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli….”

La legge nuova nello Spirito, la legge nell’amore, non ammette più l’odio verso qualsiasi tipo di antagonista o di nemico; il discepolo del Signore, “il credente”, colui che ama perché è stato amato fin dalle origini, arriva persino ad amare il proprio persecutore, a porgere l’altra guancia e a pregare per lui. Questo modo di comportarsi, perfettamente evangelico, ma difficilissimo, secondo il modo di vivere comune, lo distingue dalla massa e lo rende conforme a quella perfezione donataci da Dio stesso, che si realizza nel dono dello Spirito ed si attualizza nella nostra risposta, la risposta della fede. La misericordia universale, la pace, il perdono ad ogni costo non sono più volontà “private” di ciascuno di noi, bensì doni di Dio unici per noi.

   

il Podcast di don Luciano