Commento al Vangelo del giorno: mercoledì 5 Ottobre – Signore insegnaci a pregare

Il Vangelo di oggi: Lc 11,1-4

pregareGesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli».
Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».

Contemplo: Sbilanciarsi su Dio

Poveri e scontenti in genere vanno di pari passo.
Non c’è beatitudine ad essere poveri per forza.
In spirito fa della povertà non una situazione di fatto, non una condizione dell’individualità ma un libero atteggiamento della persona.
Il cristiano povero è una creatura espropriata, un io che ha raccolto in mano tutto se stesso e si è proteso nell’offerta, si è donato ad un Altro.
E l’essere povero per Cristo non è una posizione comoda, non dice una rassegnazione, un equilibrio statico. E’ invece movimento, squilibrio, sbilanciamento.
La povertà nello spirito chiede questa disponibilità a fare della fede un incessante sbilanciarsi su Dio, dove non puoi aggrapparti a nessuna sicurezza finita, dove ti salva dal cadere in continuo gesto di dono.

Commento al Vangelo del giorno:

Bisogna imparare a pregare da Gesù.
Il rischio infatti è quello di non fare una preghiera autenticamente cristiana e di fermarsi alla presentazione di richieste e di desideri solo nostri, che poco hanno a che fare con la novità del Vangelo.
Per questo solo Gesù può insegnare a pregare.
Il “Padre nostro” pone innanzitutto l’esigenza di farsi carico delle cose di Dio, di preoccuparci della sua causa, di invocare la venuta del suo regno.
Più di una formula, la preghiera del Signore, ci mostra l’essenza stessa di quella preghiera che sgorga dal cuore di ogni vero discepolo.
Questi è colui che non vive più per se stesso, è colui che, proprio nel pregare, impara a convertirsi, a mutare le proprie prospettive, a diventare creatura nuova.
Per tutto questo, come i discepoli, continuamene chiediamo: Signore, insegnaci a pregare!

briciole di vangelo

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