Far cadere le scaglie della cecità interiore

“….Che devo fare, Signore?…..” (At 22,3-16)

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Paolo narrando la sua conversione, rievoca l’intervento diretto di Gesù nella sua vita: egli impara a sue spese cosa voglia dire perseguitare il Signore nei suoi fratelli; ha compreso che l’odio e la persecuzione, in maniera misteriosa ma reale, continuano ad essere attuati direttamente nei confronti del Cristo. Dunque, da essere suo nemico, diviene suo convinto servitore: Gesù stesso indica che il suo sarà un apostolato segnato dalla sofferenza e dal rifiuto, proprio come il suo. Quando facciamo esperienza del Signore Gesù e del suo amore, anche dai nostri occhi cadono le scaglie della cecità e della sordità interiore: anche noi possiamo essere docili strumenti nelle mani di Dio come san Paolo, se ci lasciamo guidare dalla sua grazia e dal suo amore.