Il biologo innamorato

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Il mondo è troppo complesso e interessante perché un unico modo di conoscerlo possa contenere tutte le risposte.

STEPHEN J. GOULD

 

La citazione ci vuole ricordare che la realtà è così varia e ricca da essere insufficiente una sola strada di conoscenza: all’arroganza dello scienziato, che ritiene come legittima, seria e fondata solo la via da lui imboccata, si oppone proprio la straordinaria capacità che la persona umana possiede di penetrare per altri percorsi la realtà.

È facile pensare alla poesia, all’arte, alla stessa fede, alla mistica: sono canali di conoscenza che rivelano segreti dell’essere e dell’esistere impervi alla mera analisi scientifica. Immaginiamo un biologo che, dopo aver chiuso il laboratorio ove ha studiato l’essere umano coi suoi strumenti sofisticati, provette e microscopi, esce e va a un ricevimento o a un incontro pubblico e là si incontra con una don­na di cui s’innamora a prima vista. Ebbene, quando guarderà quel volto, sentirà quella voce, toccherà quel corpo, userà forse solo i criteri della conoscenza biologica o non ricorrerà a un’altra maniera di scoprire quell’insieme di bellezza, di amore, di interiorità che ha di fronte? E non sarà anche questa una «verità», forse più importante di quella scientifica? Non accade così per la poesia, l’arte e la fede?