Il Vangelo del giorno – 10 febbraio 2015

Il Vangelo di oggi – Mc 6,53-56: e quanti lo toccavano venivano salvati.

Gesù-riprese-a-parlare-con-parabole-ai-capi-dei-sacerdoti-e-ai-farisei-In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono:

«Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?».

Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”.Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».

Commento al Vangelo di oggi:

Gesù cita Isaia: «Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me». L’osservanza delle regole alimentari non deve condurre a giustificare se stessi e condannare gli altri. La funzione della legge umana non è quella di coprire il male o di guarirlo, ma solo quella di evidenziarlo e denunciarlo, per farci sentire il bisogno del perdono e della misericordia di Dio. Solo con Gesù conosciamo Dio che si rivela nel dono