Il Vangelo del giorno – 11 Maggio 2015 – Vi manderò il Paraclito

Il Vangelo di oggi: Gv 15,26-16,4

paraclitoIn quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma vi ho detto queste cose affinché, quando verrà la loro ora, ve ne ricordiate, perché io ve l’ho detto».

 

 

Commento al Vangelo di oggi: Vi manderò il Paraclito

Così la Chiesa prega quest’oggi: «Donaci, Padre misericordioso, di rendere presente in ogni momento della vita la fecondità della Pasqua, che si attua nei tuoi misteri». È proprio lo Spirito Santo, il Paraclito, che rende presente in ogni momento della vita il mistero della Pasqua di Gesù: la nostra vita, allora, diventa un continuo passaggio dalle tenebre alla luce, dalla morte alla vita. Nello Spirito di Dio abbiamo un difensore potente che ci assiste e ci aiuta in tutti i momenti della vita.

«L’arco dei forti s’è spezzato, ma i deboli sono rivestiti di vigore» (1 Sam 2,4).
Giustamente la grazia dello Spirito Santo viene chiamata vigore, in quanto gli eletti, ricevendola, diventano forti contro tutte le avversità di questo mondo. Chi, se non gli apostoli, sono da considerarsi deboli? Infatti nell’ora in cui il Signore fu arrestato sta scritto che tutti, abbandonatolo, fuggirono. Ma appena il vigore li rivestì, è bello vedere come li rese forti. Con un rombo improvviso, lo Spirito Santo discese sopra di essi e trasformò la loro debolezza nella potenza di una meravigliosa carità. Il vigore dello Spirito vinse il timore, superò i terrori, le minacce e le torture, e quelli che rivestì scendendo sopra di essi, li adornò con le insegne di una meravigliosa audacia per il combattimento spirituale; tanto che, in mezzo ai flagelli, alle torture e agli oltraggi, non solo non temettero, ma esultarono.