Il Vangelo del giorno – giovedi 26 febbraio 2015

Il Vangelo di oggi: Mt 7, 7-12: Chiedete e vi sarà dato.

gesù-bussare-alla-portaIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono! Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».

Commento al Vangelo di oggi:

Quando Dio ti trova pronto, gli è indispensabile agire e spandersi in te così come, in un’aria chiara e pura, il sole è costretto a spargere la sua luce e non può farne a meno. Sarebbe una sorta di mancanza da parte di Dio se non lo facesse, quando ti trova totalmente vuoto e spoglio.

(Meister Eckhart)

Chiedere, cercare, bussare non sono verbi messi lì per caso da Gesù, ma richiamano me e voi a non stare fermi come statue, a metterci sempre in gioco con passione. Col cuore in movimento, se anche non si può con le gambe. Etty Hillesum, morta nel campo di concentramento ad Auschwitz, così ha scritto nel suo diario tanto ricco di umanità e al tempo stesso di spiritualità: “Esistono persone che all’ultimo momento si preoccupano di mettere in salvo aspira polveri, forchette e cucchiai d’argento, invece di salvare te, mio Dio. E altre persone, che sono oramai ridotte a semplici ricettacoli di innumerevoli paure e amarezze, vogliono a tutti i costi salvare il proprio corpo. Dicono: non mi prenderanno. Dimenticano che non si può essere nelle grinfie di nessuno se si è nelle tue braccia… Usa e impiega bene ogni minuto di questa giornata e rendila fruttuosa, fanne un’altra salda pietra su cui possa ancora reggersi il nostro povero e angoscioso futuro. Il gelsomino dietro casa è completamente sciupato dalla pioggia e dalle tempeste di questi ultimi giorni, i suoi fiori bianchi galleggiano qua e là sulle pozzanghere scure e melmose che si sono formate sul tetto basso del garage. Ma da qualche parte dentro di me esso continua a fiorire indisturbato, esuberante e tenero come sempre e spande il suo profumo tutt’intorno alla tua casa, mio Dio.
gesù-amoreVedi come ti tratto bene. Non ti porto soltanto le mie lacrime e le mie paure, ma ti porto persino in questa domenica mattina grigia e tempestosa, un gelsomino profumato. Ti porterò tutti i fiori che incontro sul mio cammino e sono veramente tanti. Voglio che tu stia bene con me. E tanto per fare un esempio: se io mi ritrovassi richiusa in una cella stretta e vedessi passare una nuvola davanti alla piccola inferriata, allora ti porterei quella nuvola, mio Dio, sempre che ne abbia ancora la forza”. Col cuore in movimento dall’abisso della tragedia si può risorgere.

 

briciole di vangelo

__________

Ascolta l’audio commento al Vangelo del giorno di don Luciano, scegli tra:

youtube-logo apple podcast logo spreaker