Vangelo di oggi

IL VANGELO DEL GIORNO – lunedì 12 GIUGNO

Mt 5,1-12a Beati i poveri in spirito.

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul
monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui
i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava
loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giu-
stizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi persegui-
teranno e, mentendo, diranno ogni sorta di
male contro di voi per causa mia. Rallegratevi
ed esultate, perché grande è la vostra ricom-
pensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i
profeti che furono prima di voi».

Contemplo

“Sei tu Signore, il nostro rifugio”. Noi ti benediciamo, Signore, in ogni tempo perché tu stesso hai voluto essere il nostro rifugio e in te troviamo consolazione. Sulla nostra bocca, Signore, fiorisce sempre la tua lode perché tu ci hai insegnato le vie delle beatitudini che percorre chi in te si rifugia. Ti rendiamo grazie, Signore Dio nostro, per la via della povertà illuminata dallo Spirito; grazie per la via della mitezza e della pace frequentata dai tuoi figli; grazie per la via della giustizia intervallata dalla esperienza della tua grazia che sazia; grazie per la via della misericordia rallegrata dalla condi- visione di misericordia; grazie per la via della purezza di cuore orientata a visioni divine; grazie per la via delle Croci custode delle orme del Figlio tuo crocifisso, Gesù Cristo il risorto, che ora vive glorioso nei secoli eterni.

Commento al Vangelo di oggi

Gesù, nuovo Mosè, “prende posto sulla “cattedra” della montagna” e proclama beati i poveri in spirito, gli afflitti, i misericordiosi, quanti hanno fame della giustizia, i puri di cuore, i perseguitati (cfr Mt 5,3-10). Non si tratta di una nuova ideologia, ma di un insegnamento che viene dall’alto e tocca la condizione umana, proprio quella che il Signore, incarnandosi, ha voluto assumere per salvarla. Perciò, “il Discorso della montagna è diretto a tutto il mondo, nel presente e nel futuro…..e può essere compreso e vissuto solo nella sequela di Gesù, nel camminare con Lui”. Le Beatitudini sono un nuovo programma di vita, per liberarsi dai falsi valori del mondo e aprirsi ai veri beni presenti e futuri. […..] Il Vangelo delle Beatitudini si commenta con la storia stessa della Chiesa, la storia della santità cristiana, perché –come scrive san Paolo
“quello che è debole per il mondo per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono”. (1Cor 1,27-28)

   

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