Vangelo di oggi

Il Vangelo del giorno – lunedì 2 ottobre

Vangelo di Matteo 18, 1-5.10

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».

Parola del Signore

Contemplo

Le opere di misericordia sono il canale attraverso cui la grazia passa e si diffonde fino agli estremi confini della terra, facendo fiorire i deserti inariditi dell’umanità. In esse è ancora Cristo che opera per mezzo di noi e con noi. « Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo ». Questa promessa fatta da Gesù al momento del suo commiato racchiude, in germe, tutta l’energia della futura storia della Chiesa. lo sono con voi, con voi nell’Eucaristia che vi dono come sostegno; con voi nei poveri, con voi in coloro che hanno fame e sete, con
voi nella persona degli stranieri; con voi nei carcerati e nei malati, con voi in coloro che si sentono oppressi dalle molteplici prove della vita.

Commento al Vangelo di oggi

E se quel piccolo fossi io? Non altri. lo, che mi è chiesto di prendere in braccio, aiutare, salva re.
Anzitutto io! Smettere di fingermi grande, di ritenermi forte. E finalmente abbassare l’asticella. Chinarmi piano piano su me stesso, sulla mia debolezza: sono io quel bambino. Ammettere il mio bisogno di affetto, di una carezza. Lasciarmi risollevare; non disprezzare le mie immaturità, i miei peccati.
Ma riconoscerli come luogo di incontro, spazio dove gli altri (e l’Altro) possono entrare.
Sì, in questo ridivenire piccolo sta la mia grandezza. In un tempo in cui tu vali perché hai un titolo, perché appari in TV, perché sai gridare, il vangelo sussurra la forza della piccolezza. Dal giorno in cui Dio ha messo la sua gloria dentro la fragile carne di un bimbo, basta essere semplicemente umano.

   

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