Vangelo di oggi

Il Vangelo del giorno – Martedì 5 dicembre

Vangelo di Luca 10, 21-24

In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: “Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Contemplo:

Per iniziare il nostro presepio prendiamo la statua di Gesù Bambino e mettiamola al centro: iniziamo da Lui. Le montagne di cartapesta, il piccolo villaggio, il gregge e i pastori vanno sistemati intorno alla piccola statua del Dio Bambino. Contempliamolo: ci rivelerà il cuore del Padre.
La statuina del bambino ha sempre le braccia aperte; è proprio questo il mistero del Santo Natale: in Gesù, Dio ci vuole abbracciare. L’incarnazione è il cielo che scende sulla terra per stringerla a se, per abbracciarla, per redimerla, per rinnovare con ogni uomo, fatto di terra, un nuovo patto d’amore.
Abbracciare: è il gesto famigliare di una mamma che prende in braccio il suo bambino, di un papà che si avvicina al figlio per dargli coraggio, di una mano che stringe le dita scarne di un anziano. Contemplando il piccolo Gesù noi sperimentiamo la tenerezza di Dio, il suo disegno di riappacificare l’umanità, la sua volontà “che nulla vada perduto”. Mentre collochiamo il piccolo Gesù nella stalla pensiamo subito al nostro cuore: è lì infatti che Dio vuole nascere.
Scriveva il mistico tedesco Angelo Silesio (1624- 1677): “Anche se Cristo nascesse mille volte a Betlemme a nulla ti gioverà se non nasce almeno una volta nel tuo cuore”. Permettiamo a Dio, in questo Natale, di nascere nel nostro cuore: sentiremo così l’abbraccio di Dio che entra nella nostra storia.

Commento al Vangelo di oggi:

A Dio piacciono i piccoli. Gesù, il “piccolo” del Padre per eccellenza, esulta di gioia e ringrazia nel vedere il realizzarsi del disegno di Dio. Il suo meraviglioso piano di salvezza si va dispiegando. Il posto d’onore è riservato agli umili, ai semplici, ai piccoli, a coloro che non si considerano migliori degli altri, ma avvertono il bisogno di essere perdonati e salvati. Sono loro che sanno vivere con uno sguardo di fede e di abbandono capace di accogliere la rivelazione del Dio che si fa bambino per noi.

   

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