Vangelo di oggi

IL VANGELO DEL GIORNO – Mercoledì 12 LUGLIO

Mt 10,1-7 Rivolgetevi alle pecore perdute della casa di Israele.

In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l’Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d’Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino».

Parola del Signore

Contemplo

Nostro Dio, quanta fame in fondo alla mia umanità, quanta arsura in fondo ai miei desideri, quanto desiderio di amore in fondo al mio cuore…..Vorrei il sospirato bene, vorrei il respiro e il calore della tua Presenza che scaldi ogni fredda cavità, ogni assurda pretesa del mio cuore strappato. Mio amore, mio bene, tu mi sazi con pane di lacrime, mi fai bere lacrime in abbondanza. Tu, o mio Dio, mi darai il pane del tuo cielo, tu, o mio Dio, mi doni il Figlio tuo in croce. Tu, o mio Dio, mi sazi della mia debolezza perché, anche nell’ora dell’abbandono, io possa ritrovare la forza della memoria e gridare con la verità delle mie forze: Abbà, Padre!

Commento al Vangelo di oggi

Il Vangelo nomina i Dodici discepoli a coppie: Gesù chiama e invia non “persone solitarie”, ma uomini che formano già una comunità. La comunità è la prima forma di predicazione e di evangelizzazione, perché rende testimonianza alla verità annunciata. Non sono comunità perfette: ci sono pescatori e pubblicani, traditori e rinnegatori, guerriglieri e ladri. Chiamati e inviati, non per vivere la comodità di una casa o di un rifugio tranquillo, ma per fare esperienza della strada, E’ lungo la strada che avvengono gli incontri più interessanti, proprio come è stato per il Maestro. Chiamati e inviati per proclamare: i discepoli non spiegano una filosofia di vita, non si ergono a modelli da imitare, ma annunciano il Vangelo che è gioia. Annunciano un Regno già presente, annunciano la vicinanza di Dio, annunciano la novità di un Dio che scende tra gli uomini e si fa conoscere. Lo fanno con le parole ma principalmente con la loro vita. Chi meglio di loro può testimoniare un Dio che è vicino e che salva?

 

   

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