Vangelo di oggi

Il Vangelo del giorno – Mercoledì 3 gennaio

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio».

Parola del Signore

Commento

Vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!»". Giovanni Battista indica Gesù come Agnello di Dio, l’Innocente che toglie il peccato del mondo. Questo significa che Gesù non prende le distanze dal popolo peccatore, si confonde con esso, ne prende su di sé la fatica e la sofferenza, pur nella consapevolezza della propria innocenza e della propria origine divina. La sua incarnazione, che abbiamo celebrato con il Natale, va intesa non solo come il suo “farsi uomo”, ma come piena solidarietà con tutta l’umanità e la sua storia con il peso delle proprie miserie, fatiche e sofferenze. Toglie il peccato del mondo" perché con la sua venuta e con ciò che ha detto, fatto e vissuto, Gesù rende possibile la nascita di una nuova umanità, capace di vincere il peccato, capace di un modo diverso e migliore di vivere. Il peccato genera sofferenza, sempre, per questo Gesù liberandoci dal peccato ci libera anche dalle sofferenze che il peccato produce. Gesù è l’unica persona che toglie il peccato e quindi riconcilia con Dio, riporta cioè alla perfetta comunione con Lui e dona l’energia per non peccare più. Non esiste nessuna situazione di così tragica lontananza da Dio, nessun peccato così grave, che Gesù non possa cancellare e trasformare. Egli è la rivelazione della misericordia di Dio, che è più forte di ogni peccato e rigenera l’uomo col perdono.

   

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