Vangelo di oggi

Il Vangelo del giorno – Giovedì 4 gennaio

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro.

Parola del Signore

Commento

«Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’agnello di Dio!”. E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse “Che cercate?”. Gli risposero: “Rabbì (che significa maestro), dove abiti?”. Disse loro: “Venite e vedrete”».
Le prime parole che Gesù rivolge ai due discepoli che lo stanno seguendo sono sotto forma di domanda: «Che cercate?».
Come a dire: quale è il vostro desiderio più profondo? Che cosa desiderate più di tutto dalla vita? Domanda fondamentale, lacerante e insieme quotidiana. Domanda quotidiana perché, se non si ha un motivo per vivere, sperare, amare, è inutile persino alzarsi dal letto per cominciare una nuova avventura; si rimane inchiodati come a mille sogni vuoti e insoddisfacenti.Con questa semplice domanda: che cosa cercate?
Gesù fa capire che ciascuno di noi è alla ricerca, desidera qualcosa di grande, perché a tutti, in fondo, manca qualcosa. C’è un vuoto che chiede di essere colmato. E chi può colmare questo vuoto? Chi può dissetare pienamente il nostro desiderio? Incontrare Cristo significa innanzitutto incontrare questa domanda. I discepoli iniziano la loro esperienza di amicizia e di sequela quando si lasciano mettere in crisi da questa domanda, e quando accolgono la risposta non come una qualunque spiegazione ma come un invito a un’esperienza concreta: «Venite e vedrete».
L’essenza della vita cristiana è lasciarsi guardare da Gesù, andare e vedere dove abita, stare con Lui e condividere con Lui la vita. E, dopo, annunciarlo. Questo è il cammino e il processo che hanno seguito i discepoli e i santi. E questo è anche il nostro cammino.

   

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