Vangelo di oggi

Il Vangelo del giorno – Sabato 8 Giugno

Vangelo di Luca 2,41-51

I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.

Commento al Vangelo di oggi:

Tutte le generazioni mi chiameranno beato, aveva predetto di sé la Vergine nel Magnificat. Isaia scrive: lo gioisco pienamente nel Signore. Samuele, a sua volta: Esulto nel Signore, mia salvezza. Ogni apertura sui tesori di amore e di grazia nel Cuore di Gesù, è dunque un richiamo anche a Maria. Luca riferisce un episodio di Gesù a dodici anni, a Gerusalemme per la Pasqua. Qui rimase Gesù senza che i genitori se ne accorgessero. Dopo tre giorni Maria e Giuseppe lo trovarono nel tempio fra i dottori. Alle loro angosciate parole, egli rispose che i suoi rapporti con Dio Padre superavano ogni altro legame. Essi, però, non compresero queste parole.

Contemplo:

Il titolo di “madre di misericordia”, il ricorso all’atteggiamento misericordioso di Maria, è immesso nel senso dei fedeli che guardano Maria come riflesso della misericordia del Padre. La sua cooperazione alla storia della salvezza, al mistero della compassione misericordiosa del Padre, del Figlio e dello Spirito, rendono Maria accessibile alla pietà fiduciosa del popolo, perché capace di chinarsi sulla nostra miseria. La Vergine pietosa […] è madre misericordiosa. Il popolo ha sentito questa sua prerogativa materna nella stessa vicenda umana di Maria. Nella semplicità con cui esalta, canta, interpreta e assicura nel Magnificat la misericordia di Dio, con l’espressività che ha questo titolo nella Scrittura, di generazione in generazione. Il popolo intuisce la sua compassione come capacità vigile di avvertire i bisogni umani, espressa a Cana di Galilea. Finalmente, a partire dalla profonda impressione che suscita nel popolo, specialmente a partire dall’alto Medioevo, ha una più consapevole e approfondita attenzione verso la presenza di Maria, con cuore misericordioso, presso la croce del Signore. La Desolata glorificata non può non essere misericordiosa, come lo fu ai piedi della croce, nella comunione con il Figlio, per la salvezza del mondo. E il dolore e l’amore scavato nel suo cuore attraverso la morte del Figlio per tutti i figli dispersi non può non essere se non come fiume di amor di misericordia attinto alla sorgente stessa dell’amore di Dio

   

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