Vangelo di oggi

Il Vangelo del giorno – Venerdì 16 febbraio

Vangelo di Matteo 9, 14 -15

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».

Contemplo:

La preghiera, il digiuno e le veglie sono il modo di picchiare alla porta che noi vorremmo ci venisse aperta. I santi Padri hanno spesso considerato il digiuno come una misura di capacità: se si digiuna molto, è perché si ama molto, e se si ama molto, è perché molto ci è stato perdonato.
Colui che digiuna molto, riceverà molto. Tuttavia i santi Padri raccomandano di digiunare con misura: non si deve imporre al corpo una fatica eccessiva perché l’anima stessa ne subirebbe danno. Eliminare certi alimenti sarebbe dannoso: ogni nutrimento è un dono di Dio.

Commento al Vangelo di oggi:

Signore Gesù, oggi ci stupisci con il tuo stare seduto a mensa a condividere il pasto con la nostra umanità ferita dal peccato: siamo noi i fortunati, invitati alle nozze con te che sei lo sposo. Non dovremmo esultare di gioia per la tua presenza?
Noi siamo distratti o sviati dall’amore del Padre perché immersi nel peccato. La tua parola, però, ci viene incontro comunicandoci tutto il tuo desiderio di essere “Dio con noi”.
Tu vuoi sposare la nostra umanità e noi ci allontaniamo da te, ma tu ci vieni incontro con la tua misericordia. Confessando il nostro peccato proclameremo il tuo amore per noi e faremo eucaristia con te che sazi la nostra fame di te; allora non faremo più digiuno e troveremo ristoro nel tuo amore che solo può colmare fino in fondo il nostro cuore.

   

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