Vangelo di oggi

Il Vangelo del giorno – Venerdì 26 aprile

Vangelo di Giovanni 14, 1-6

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».

Commento al Vangelo di oggi:

All’avvicinarsi della sua passione, Gesù si preoccupa di consolare i suoi discepoli e li invita alla fede nel Padre e in lui.
Ciò che egli sta per soffrire, la terribile prova della croce e della morte, è un passaggio per andare a prepararci un posto, è la sua Pasqua che rende possibile la nostra pasqua.
In tutta la storia umana non c’è mai stato e non ci sarà più chi possa pronunciare parole come queste: «lo sono la via, la verità e la vita». Gesù si offre a tutti come l’unico accesso al Padre e come la pienezza di quanto ogni persona desidera veramente nel profondo di sé.
Orientiamo, oggi, il nostro sguardo e il nostro desiderio verso questa promessa che sarà il pieno compimento della salvezza: «Del luogo dove io vado, voi conoscete la via».

Contemplo:

Gesù dice anche a me, oggi: «Non sia turbato il tuo cuore».
Tu lo sapevi, o Signore che sarebbe giunto anche per me il momento del turbamento.
Per me e per tanti assieme a me. Come è possibile che ci siano tanti odi e vendette?
Tanta corruzione e indifferenza?
Tanta fame di soldi e di potere?
Tanta violenza e tanta prepotenza?
Vedi come le nostre città sono diventate simili a Sodoma e Gomorra: com’è possibile non turbarsi? Gesù risponde al mio turbamento, assicurandomi che «c’è un posto anche per me», là dove è lui, un posto preparato a chi, nonostante il turbamento, persevera con lui nelle prove e nella bufera.
Perché, in definitiva, anche nel XXI secolo, è lui la via, la verità e la vita: è con lui che si possono e si devono attraversare i cicloni della avidità e della sensualità senza limiti e i venti gelidi dell’ingiustizia e del cinismo.
Tutte forze devianti, tutte tendenze travolgenti, che richiedono di stare fermamente aggrappati a lui. Vogliono portarti per altre strade?
Ricordati che lui è la via. Vogliono indicarti soluzioni più avanzate, più degne del nuovo millennio?
Ricordati che lui è la verità. Vogliono insegnarti come vivere più intensamente e più liberamente? Ricordati che lui è la vita. Ricordati che con lui puoi iniziare una non illusoria, anche se non facile, ricostruzione.

   

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