Le guardie della morte

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Nel racconto matteano della risurrezione i soldati romani sorvegliano il sepolcro di Gesù. Il sommo sacerdote e i farisei hanno paura che si avveri la promessa di Gesù sulla sua risurrezione. Così vogliono assicurarsene e pregano Pilato che sorvegli il sepolcro. Pilato risponde loro: «’Avete la vostra guardia, andate e assicuratevi come credete’. Ed essi andarono e assicurarono il sepolcro, sigillando la pietra e mettendovi la guardia» (Mt 27,65s.). Invece, quando l’angelo del Signore scende dal cielo e rotola via la pietra, le guardie iniziano «a tremare dalla paura e caddero a terra tramortite» (Mt 28,4). Contro Dio non ci si può assicurare. Per quanto sigilliamo e custodiamo la tomba, se Dio interviene nella nostra vita, le guardie della morte cadono a terra come tramortite. Dio non si fa rinchiudere in una tomba. Le guardie, che custodiscono il morto perché non possa tornare alla vita, cadono a terra come morte, mentre il morto risorge alla vita. E questo il paradosso della risurrezione. Sappiamo di avere dentro di noi simili guardiani della morte. Essi fanno in modo che tutto rimanga come prima, che niente muti nei nostri principi. Le guardie custodiscono i nostri principi. Quanto ci siamo messi in testa, deve essere così. Lo hanno ben pensato i farisei. Ma non hanno fatto i conti con Dio. Evidentemente hanno paura che le loro idee non corrispondano proprio alla realtà. Per questo le vo­gliono imporre con il proprio potere. Essi hanno bisogno di soldati per consolidare il loro potere. La paura porta sempre a costituire guardie e a far combattere armate in propria difesa. Anche in noi vi è tale paura. Spesso abbiamo paura di fronte alla vita così come è. Vogliamo costringere la vita nei modelli che ci vanno a genio. Abbiamo paura di fronte a Dio, perché egli agisce in modo totalmente diverso da come vorremmo. Così, anche nella nostra vita religiosa, poniamo delle guardie di fronte ai nostri principi di fede. A loro non deve accadere nulla. Ci assicuriamo nei confronti di Dio. Il Dio della risurrezione, però, rigetta tutti i nostri principi. Quando Dio irrompe nella nostra vita, avviene un terremoto. Allora le guardie della morte cadono a terra. (Anselm Grun)

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