L’eucaristia protegge il mondo

eucaristia

L’eucaristia protegge il mondo, e già, segretamente, lo illumina.
L’uomo vi ritrova la sua filiazione perduta, attinge la propria vita in quella del Cristo, l’amico fedele che spartisce con lui il pane della necessità e il vino della festività.
E il pane è il suo corpo e il vino il suo sangue; e in questa unità più niente ci separa da niente e da nessuno. Che cosa può esservi di più grande? E’ la gioia di pasqua, la gioia della trasfigurazione dell’universo.
E noi riceviamo questa gioia nella comunione di tutti i nostri fratelli, vivi e morti, nella comunione dei santi e nella tenerezza della Madre. Allora più niente ci può far paura. Abbiamo conosciuto l’amore che Dio ha per noi, siamo divenuti “dei”. Ormai tutto ha un senso. Tu, e tu ancora, tu non morirai.

Coloro che ami, anche se li credi morti, non moriranno. Tutto ciò che vive, tutto ciò che è bello, sino all’ultimo filo d’erba, persino quel breve momento in cui hai sentito la vita palpitare nelle tue vene, tutto sarà vivo, per sempre.
Persino il dolore, persino la morte hanno un senso, divengono i sentieri della vita. Tutto è già vivo. Perché Cristo è risorto.
Esiste quaggiù un luogo dove non vi è più separazione, ma soltanto il grande amore, la grande gioia. Quel luogo è il Calice, nel cuore della Chiesa. E da lì nel tuo cuore.

(Patriarca Atenagora, cit. in Dialoghi con Atenagora, intervista di O.Clèment, Torino 1972.337)

briciole di vangelo

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