Lunedì 11 marzo: il segno

piove-sul-bagnato-a29381066La Parola di Dio

… Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio ma­lato a Cafàrnao. Costui… si recò [a Cana di Galilea] da Gesù e gli chiedeva di scendere a guarire suo figlio, per­ché stava per morire. Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete». Il funzionario del re gli disse: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia». Gesù gli rispose: «Va’, tuo figlio vive». Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino. Pro­prio mentre scendeva, gli vennero incontro i suoi servi a dirgli: «Tuo figlio vive!». Volle sapere da loro a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un’ora dopo mezzogiorno, la febbre lo ha lasciato». II padre rico­nobbe che proprio a quell’ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive», e credette lui con tutta la sua famiglia.

Le parole

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Quell’uomo (il funzionario del re) credette alla parola che Gesù gli aveva detto e si mise in cammino. La mia vita di fede è un cammino. Un cammino nel quale vi­vere la fiducia in Gesù ed affidarmi a Lui. È il secondo segno che Gesù compie, dopo quello delle nozze di Cana. La fede ha bisogno di segni. Il segno rimanda sempre ad una realtà più profonda: in questo caso alla forza della parola vivificante di Gesù, che genera la fi­ducia ferma nell’opera che Gesù compie. Fede però è credere non in seguito a segni o miracoli, ma fidandosi di Gesù e accogliendo la sua parola.

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