Papa Francesco: «Riforma Curia, in trasparenza»

“Favorire una maggiore armonia nel lavoro dei vari dicasteri, per una più efficace collaborazione in quella assoluta trasparenza che nella Chiesa deve caratterizzare la sinodalità e collegialtà”. Questo lo scopo della Riforma della Curia Romana, che non è “fine a se stessa” ma un mezzo per “dare una forte testimonianza cristiana”, così come Papa Francesco ha indicato questa mattina aprendo i lavori della plenaria del Collegio Cardinalizio che oggi e domani discuterà sulle proposte del Consiglio dei 9 cardinali (il cosiddetto C9), incaricato di elaborare una nuova Costituzione apostolica.

“Fratelli – ha esordito il Pontefice rivolto ai 165 porporati (su 227, tra i quali i 20 che riceveranno la porpora sabato) di tutto il mondo riuniti per l’occasione nell’Aula del Sinodo – come è bello e dolce che i fratelli vivano insieme”, riprendendo le parole del Salmo. “Rendiamo lode al Signore che ci ha convocato. Accogliamo in quest’assemblea i 20 nuovi cardinali”, ha poi aggiunto Francesco riferendosi all’appuntamento di sabato, quando imporrà la porpora ai nuovi membri del Collegio.

“Auspicata vivamente nelle Congregazioni Generali prima del Conclave per perfezionare di più l’identità della Curia Romana chiamata a coadiuvare il Successore di Pietro nel suo servizio alla Chiesa Universale”, per Papa Francesco, la Riforma allo studio “non è fine a se stessa ma un mezzo per rafforzare la testimonianza cristiana,
promuovere l’evangelizzazione e lo spirito ecumenico e incoraggiare un dialogo costruttivo con tutti”.

“Certamente – ha ammesso il Pontefice – raggiungere una tale meta non è facile, richiede tempo, determinazione e la collaborazione di tutti”. “Con questo spirito di collaborazione iniziamo il nostro incontro”, ha poi aggiunto Bergoglio sottolineando che alla fine l’obiettivo da perseguire è sempre lo stesso, cioè “la legge suprema che è la salvezza delle anime”.
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Nel breve discorso, il Papa ha anche detto “grazie” al cardinale Angelo Sodano (nella foto Lapresse), decano del collegio cardinalizio, alla Commissione dei 9 cardinali e in particolare al coordinatore Oscar Rodriguez Maradiaga e al segretario Marcello Semeraro. Di quest’ultimo ha detto: “È quello che fa il lavoro e oggi ci presenta la sintesi del lavoro svolto per elaborare la Costituzione Apostolica, tenendo conto dei tanti suggerimenti arrivati anche da parte dei responsabili dei dicasteri nonché dagli esperti in materia”. Una dozzina gli interventi di questa mattina. Il Concistoro è proseguito nel pomeriggio mentre domani, venerdì, sarà dedicato ai temi dell’economia.

Al termine dei lavori del mattino, padre Lombardi ha tenuto un briefing pe ri giornalisti, durante il quale ha ribadito quanto già detto ieri. Dunque, i tempi per la riforma della Costituzione Apostolica Pastor Bonus sulla Curia Romana non saranno brevi. Secondo elemento già noto, si è parlato della creazione di due futuri dicasteri, uno per i laici, la famiglia e la vita; e un altro per la carità, la giustizia e la pace. Entrambi ingloberanno alcuni Pontifici consigli. Da escludere, comunque, che a capo del primo dicastero ci possa essere un laico. Ancora da definire, poi, nei dettagli la figura del moderatore di Curia, ha precisato padre Lombardi: “Non si pensa ad una figura aggiuntiva, ma che questo compito di coordinamento e di moderazione rientri nei compiti della Segreteria di Stato”.

Articolo tratto da avvenire.it