Vivere da mortale

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La conoscenza che tu avevi di me come creatore è stata su­perata in `qualità’ da quella che hai acquisito diventando uomo. Ora sai cosa vuoi dire vivere da mortale su questa terra: sai che cosa sono i vincoli del sangue, sai cos’è l’amicizia, sai cos’è il sonno, sai cos’è lo stancarsi con il lavoro, cos’è potersi lavare quando si è sudati o sporchi, cos’è partecipare a una festa, co­s’è pregare il mattino presto fino a vedere il cielo sbiancarsi e nascere il sole, cos’è essere traditi, cos’è aver paura, cos’è es­sere amato dalla gente, cos’è insegnare, cos’è mangiare o bere, cos’è il dolore, cos’è avere una madre e per ultimo cos’è morire. Da tutte queste esperienze ora mi conosci, sai cos’è `essere uo­mo’. Così tu pure vuoi che io ti conosca, sappia un po’ anch’io cos’è `essere’ Dio, cos’è essere eterno, cos’è essere libero, co­s’è essere amore, essere pace, essere gioia, cos’è in fondo, semplicemente, `essere’ e poiché l’Essere sei tu, cos’è in defi­nitiva `essere’ te! (A. MARCHESINI, Vieni e vedi, Bologna 1986, 146s.).