La Parola di Dio
«Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera. Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità… Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce, lo però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato».
riflessione
“Testimonianza” è la parola chiave, legata ad un’altra parola: “credere”. Giovanni Battista testimonia di Gesù: è Lui la luce, il Messia, il profeta, il più forte. Ma Giovanni, in realtà, dava questa testimonianza, perché altri credessero in Gesù. Le opere e i segni che Gesù compie testimoniano la volontà di Dio Padre, il suo Amore. Appare chiaro che il mondo di Gesù è legato a Dio, mentre per i suoi interlocutori Giudei le preoccupazioni erano: la buona fama, la stima, l’onore, la gloria. A Gesù sta a cuore la volontà e la gloria Dio, cioè, che si manifesti l’Amore del Padre e che le sue Parole vengano accolte.

