Atti degli Apostoli: Il secondo viaggio missionario, l’inizio

La rottura tra Paolo e Barnaba

Entriamo nella seconda parte degli Atti degli Apostoli: l’universalità della salvezza, ormai accolta sul piano teorico, viene realizzata.

cammino missionario

15,36 Paolo disse: Torniamo a visitare…

Durante il primo viaggio era stata seminata la Parola. Ma c’è stato davvero il tempo perchè quelle comunità potessero maturare? Gli apostoli vi avevano predicato, avevano stabilito dei responsabili, ma poi -umanamente parlando – erano state abbandonate a se stesse…

Sarebbe come se io dicessi: ‘Ne abbiamo parlato fino a qui…  Bene. Adesso scegliete tra voi qualche responsabile e poi proseguite da soli. Avete in mano la Parola di Dio, quindi potete farlo…

E’ evidente che non può funzionare quindi si sente il bisogno di tornare a incontrare le persone.

15,37 ‘Barnaba voleva portare Giovanni Marco. Paolo si opponeva…’.

Perche si oppone, Paolo? Perchè non si fida di Marco. L’ha lasciato a piedi già una volta, non si manifestato perseverante e Paolo non vuole più averci a che fare…

É un comportamento molto duro. Paolo che annuncia il vangelo secondo il quale una nuova possibilità per

tutti, non dà tale possibilità a Marco…

Non Sta a noi giudicare il comportamento di Paolo. Al limite, anche Paolo si rivela non perfetto… Anche lui, alla fine potra dovrà dire: ‘Sono salvo per grazia’

Possiamo però dire che questo ci ricorda una realtà fondamentale:
Qualunque sia il nostro grado di conversione e di santità, noi non saremo mai perfetti, nel senso di diventare impeccabili.

Neanche gli apostoli lo erano. Noi, meno ancora…

15,39 I due si separarono…

L’unione di Paolo+Barnaba si rompe e non si riformerà più.

Paolo deve tutto quello che è, sul piano ecclesiale, a Barnaba, tra loro c’è ormai un’amicizia consolidata da anni di fatiche e pericoli affrontati insieme… Sono una coppia perfettamente affiatata… Eppure… non lavoreranno più insieme.

Barnaba prende con sè Marco e va a Cipro. Di lui non si parlerà più, negli Atti. Questa colonna della Chiesa viene accantonata (nel racconto degli Atti, non nella vita della Chiesa…).

15,40 Paolo prende con sè un nuovo aiutante, Sila, e parte alla volta di Tarso. Da lì si incammina poi verso le regioni centrali dell’attuale Turchia.

La missione in Asia Minore

16,3 Paolo volle prendere con sè Timoteo…

Appare qui per la prima volta Timoteo. È figlio di padre greco e di madre ebrea, è un giovane convertito e diventa subito uno dei collaboratori di Paolo insieme a Sila.

È un personaggio che diventerà famoso in seguito. Conosciamo due Lettere di Paolo indirizzate a lui, e che fanno parte del Nuovo Testamento.

Svolgerà vari incarichi ecclesiali, sia provvisori come suo rappresentante di fiducia, sia stabili. Finirà vescovo di Efeso,  una città sulla costa turca, di fronte ad Atene.

16,4 Passando da una città all’altra…

ln cosa consiste il passaggio di Paolo e compagni nelle varie comunità cristiane di quelle regioni? Fanno conoscere le decisioni prese nel Concilio di Gerusalemme.

Aiutano le comunità a individuare il modo pratico di attuarle.

E cosa ottengono?

16,5 Cosi le Chiese si fortificavano nella fede e i cristiani aumentavano di numero.

La fede è qualcosa che si radica dentro se può essere vissuta come qualcosa di liberante e non come una serie di regole più o meno rigide che intristiscono l’esistenza e quando la fede è vissuta nella gioia, è normale che sia contagiosa.

Quante volte ai genitori che si lamentano perchè i figli abbandonano la Chiesa, mi capita di dire: ‘Ma voi, siete contenti di credere?… Guardandovi, i vostri figli hanno l’impressione che abbandonando la Chiesa rinunciano a qualcosa che dà serenità e gioia… o hanno I ‘impressione di liberarsi finalmente solo di regole  e doveri…?.

Certo, il problema non è semplice… e non si risolve in due battute perchè è un aspetto cui dovremmo riflettere di più…

16,6-10 La visione di Troade

In questo secondo viaggio avviene qualcosa di imprevisto…

16,6-8 Lo Spirito non permise di annunciare la Parola in Asia… Allora pensavano di andare in Bitinia, ma lo Spirito non glielo permise…

Cosa vuol dire questo doppio: ‘Ma lo Spirito non glielo permise’?

Non sappiamo di cosa si sia trattato in concreto, molto facilmente si trattò di tutta una serie di intralci, complicazioni, impedimenti, imprevisti più o meno inspiegabili…

A distanza di tempo, a cose fatte, Luca vedrà in questo, un’opera, un intervento provvidenziale di Dio. Ecco perchè dice: ‘Lo Spirito non lo permise…’.

Quale ne è la conseguenza?

Paolo non riesce a svolgere il Suo viaggio missionario come l’aveva programmato. È costretto a cambiare programma, ad andare in una direzione verso la quale non pensava di andare, e forse nemmeno voleva perché lo portava fuori dalle regioni che lui conosceva. Lo spingeva verso l’ignoto…

Infatti, Paolo attraverso la Cilicia e la Galazia, arriva ad Antiochia di Pisidia e da lì vuole andare verso la provincia di Asia, cioè il sud-ovest dell’attuale Turchia.
Ma quella strada gli è preclusa: ‘Lo Spirito non glielo permise’.

Allora pensa di andare in Bitinia, verso nord. Ma anche questa strada è bloccata dallo Spirito.

Cosa resta? L’ovest. Ma dove porta l’ovest, verso la Grecia.

Paolo pensava di poter svolgere la sua missione giocando sul sicuro, evangelizzando le zone che conosce. E’ un mediorientale, e pensava che il Medio Oriente dovesse essere il Suo campo di azione.

Invece il progetto di Dio è un altro: ‘Va’ dove c’è più bisogno. Va’ dove occorre.

Forse Paolo ha paura ad affrontare la Grecia, è la culla della cultura ellenistica, che speranze di successo può avere, lì, un oscuro provinciale come lui…?

Non vi è mai capitato di avere paure simili…?

Ma è proprio lì che lo Spirito lo spinge. Ad annunciare Cristo in un contesto totalmente nuovo. Nel cuore della cultura greca, quindi della cultura imperiale pagana.

Non tutto il male vien per nuocere. Non sempre i bastoni tra le ruote sono segno che le cose non vanno. Talvolta sono il mezzo del quale Dio si Serve per farci capire la sua volontà. Quella volontà che noi penseremmo di realizzare nel modo programmato, previsto da noi…

L’annuncio di Cristo sbarca in Europa

Cerano già dei cristiani in Europa quando Paolo arriva in Macedonia però erano per lo più cristiani singoli. Persone giuntevi per motivi familiari, per commercio… In alcuni posti, per esempio Roma, c’erano forse già delle piccole comunità…

Però con Paolo arriva la missione ufficiale da parte della Chiesa.

In che modo Dio fa capire a Paolo qual è il suo progetto? Attraverso una visione:

16,9 Vieni da noi, in Macedonia, ad aiutarci…

Attraverso quella visione Paolo capisce che dietro tutti gli intralci che l’hanno turbato c’era un progetto di sapienza…

Capito questo, Paolo si butta senza titubanze nella nuova impresa. Infatti…

16,10 Subito decidemmo… di andare in Macedonia…

Notate quanta disponibilità c’è in questi apostoli…

Sembra facile dire ‘subito decidemmo di andare’ ma mettiamoci nei loro panni…

‘Io pensavo di… mi ero preparato per… invece qui cambia tutto… E ora come faccio?!’ …

Sono molte le occasioni in cui anche a noi può capitare qualcosa di simile. Come abbiamo reagito agli intralci… agli imprevisti… ai cambiamenti non programmati…?

(continua)

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