Commento al Vangelo del giorno: 12 ottobre 2020 – La fiducia è la madre della vita

Il Vangelo di oggi: Lc 11,29-32

maltempoIn quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».

Contemplo:

Legami di reciproco amore:
Chi vive in Dio è un fedele seguace di Cristo; guarda con attenzione il comportamento del suo Signore; da lui si lascia ispirare e guidare attraverso le risorse della sua proprietà. Ciò opera in lui lo Spirito santo la cui azione affina la sensibilità del cristiano, ne trasforma il cuore, lo rende forte e generoso, amabile e mite. Ma ciò non è tutto: ha una ripercussione sui suoi rapporti umani di ogni genere. Da tutto il messaggio evangelico infatti risulta che il Signore è venuto per unire gli uomini a Dio e congiungerli tra loro con legami di reciproco amore; ci assicura che dove è lo Spirito Santo lì si crea comunità e si vive come fratelli nella fede.

Commento al Vangelo del giorno:

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: “Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona.” Il Vangelo è scuola di fiducia. Ci racconta i gesti e le parole di un uomo, Gesù, che ha voluto entrare in relazione con chiunque abbia incontrato. Si è mostrato affidabile nella sua umanità, rifiutando di porre segni che attraverso il colore dellaforza, della straordinarietà, dell’evidenza schiacciante. Da qui nasce il rimprovero del brano di Vangelo odierno. Non sarà dato alcun segno di tal genere a questa generazione. Non a causa della sua malvagità, che si esprime appunto nella ricerca di segni. Un segno così non sarà dato ad alcuno, perché impedisce lo sgorgare della fiducia, come un masso posto alla foce di una sorgente. E la fiducia è la madre della vita.