Commento al Vangelo del giorno – 23 Settembre – Diede loro forza e potere su tutti i demòni e di guarire le malattie.

Il Vangelo di oggi: Lc.9, 1-6

gesu manda i discepoliIn quel tempo, Gesù convocò i Dodici e diede loro forza e potere su tutti idemòni e di guarire le malattie. E li mandò ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi. Disse loro: «Non prendete nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro, e non portatevi due tuniche. In qualunque casa entriate, rimanete là, e di là poi ripartite. Quanto a coloro che non vi accolgono, uscite dalla loro città e scuotete la polvere dai vostri piedi come testimonianza contro di loro». Allora essi uscirono e giravano di villaggio in villaggio, ovunque annunciando la buona notizia e operando guarigioni.

Commento al Vangelo di oggi:

Il Signore Gesù, che poteva avere a «disposizione più di dodici legioni di angeli» (Mt 26,53) invia i Dodici ad annunciare il regno di Dio e a guarire gli infermi, senza «nulla per il viaggio, né bastone, né sacca, né pane, né denaro». Un modo di dire che i cuori non si conquistano né con gli eserciti potenti né con i sottili ragionamenti di questo mondo (cf 1Cor 1,20), ma con l’amore di Cristo Gesù che «è potenza di Dio e sapienza di Dio», salvatore di tutti.

La forza ci deriva dal Signore, non facciamo opera di auto convincimento. Ed anche il potere di far fuggire la parte oscura e tenebrosa della realtà e di guarire le nostre fragilità ci proviene dal Signore. Ricordiamocelo quando organizziamo la nostra pastorale, quando immaginiamo delle strategie di evangelizzazione, quando costruiamo percorsi di Chiesa. Gesù, inviando i suoi discepoli a preparargli la strada, è diretto ed efficace: siamo chiamati a raccontare di lui, mettendoci da parte. E a farlo senza contare sui mezzi, senza illuderci che siano le nostre capacità ad attirare le persone. La Chiesa è trasparenza della sua presenza e meno ingombra la visuale e meglio è per tutti. La forza ci deriva dal Signore, perciò ogni azione pastorale, ogni scelta va pensata, fecondata e accompagnata dalla preghiera, per attingere la forza. L’unico potere che la Chiesa accetta (o che dovrebbe accettare) è quello di far fuggire la tenebra, di guarire le malattie profonde che ci mettono in profonda distonia con noi stessi. Forza e potere ci sono dati per annunciare il Forte e il Potente che si è fatto debole e servo. Questo è l’unico metro per valutare il nostro essere Chiesa!