Giovedì: il dito di Dio

Salendo-a-SPietro-a30391661La parola di Dio

Alcuni dicevano: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che Gesù scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo. Egli, co­noscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche Satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno?.:. lo invece scaccio i demoni con il dito di Dio… Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me disperde».

Le parole

“Chi non raccoglie con me disperde” è il monito con­clusivo del brano lucano di oggi. Gesù ci mette in guar­dia dal giudicare superficialmente l’operato dei nostri fratelli che spendono ogni giorno la loro vita, anche in contesti sociali molto complessi e pericolosi, per an­nunciare e testimoniare la Parola di vita! “Il dito di Dio” di cui parla il Maestro è l’appellativo che viene assegnato allo Spirito Santo. Dobbiamo an­che noi chiedere la grazia di allontanare dalla nostra vita le tentazioni del maligno, invocando la forza e l’amore che vengono dallo Spirito Santo.

briciole di vangelo

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