I tre segreti per essere felici

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La carità procede da tre cose: da un cuore puro, da una coscienza buona e da una fede sincera. Dobbiamo la purezza al nostro prossimo, la buona coscienza a noi stessi, la fede a Dio. La purezza consiste in questo, che qualsiasi cosa si faccia sia a utilità del prossimo e per l’onore di Dio. Ma è anzitutto davanti al prossimo che è necessario manifestarla, perché davanti a Dio noi siamo senza ve­li. Invece al prossimo non possiamo essere conosciuti se non a misura di quanto gli apriamo il nostro cuore. Due cose fanno in noi una buona coscienza, e cioè la penitenza e la continenza. Con la prima scontiamo i peccati commessi, e con la continenza cerchiamo di evitare in futuro di peccare. Infine, rimane la fede sincera, che si deve presenta­re a Dio con vigilanza, onde non capiti di offenderlo con il nostro modo di comportarci verso il prossimo. Si dice sincera, senza finzioni, a differenza della fede morta, quella che è senza le opere, crede per un certo tempo, e nel tempo della tentazione viene meno.

Bernardo di Chiaravalle