Vangelo di oggi

Il Vangelo del giorno – Giovedì 30 novembre

Vangelo: Mt 4, 18-22

In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

Contemplo:

Ascoltando queste grida amare, dobbiamo pentirci e modificare gli stili di vita e i sistemi dannosi. Sin dall’inizio, l’appello evangelico «Convertitevi, perché il Regno dei cieli è vicino!» (Mt 3,2), invitando a un nuovo rapporto con Dio, implica anche un rapporto diverso con gli altri e con il creato.
Lo stato di degrado della nostra casa comune merita la stessa attenzione di altre sfide globali quali le gravi crisi sanitarie e i conflitti bellici. «Vivere la vocazione di essere custodi dell’opera di Dio è parte essenziale di un’esistenza virtuosa, non costituisce qualcosa di opzionale e nemmeno un aspetto secondario dell’esperienza cristiana» (LS 217).

Commento al Vangelo di oggi:

Beata te, Galilea, terra di mezzo, perché hai visto il sorgere dell’alba, Cristo Signore. Beata te, Galilea, regione di incontro con al­tre culture, dove persino la lingua risente l’influsso dei popoli limitrofi, perché da te è uscito il Messia!
Beata te, Galilea delle genti, regione di frontiera dove la purezza della fede ebraica si mescola con le fedi dei pagani, perché hai accolto il primo annuncio del regno. Beata te, Galilea, perché sulla riva del mare, come su un’altra terra di confine, i passi di Gesù hanno lasciato le loro prime orme.
E ancora beata te, Galilea, terra di mezzo, perché il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce.

   

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