Vangelo di oggi

Il Vangelo del giorno – Mercoledì 13 dicembre

Vangelo di Matteo 11, 28-30

In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopradi voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Contemplo:

Giunti alla stalla, i pastori si trovano davanti un “Piccolo” affamato, infreddolito, disagiato. Gli offrono latte, una coperta, lo adorano, lo baciano… Liberano così tutto il potenziale di cura che hanno dentro. Sperimentano una gioia mai provata. In ognuno di noi si cela un potenziale di cura che attende di essere riversato sulle ferite umane, fisiche, affettive, spirituali… E meraviglioso osservare una mamma che abbraccia il suo piccolo che piange perché giocando è caduto.
Bastano pochi istanti perché il bambino smetta e riprenda felice il gioco. La mamma ha liberato il suo potenziale e lo ha guarito dallo spavento. C’è in te un grande potenziale di cura! Liberalo prendendoti cura di un “piccolo”, spingendo la carrozzella di un anziano, pettinando un malato…
Dio ama nascondersi nell’umanità ferita.
In una persona con disabilità, in chi è sola, in un senzatetto, ma anche nel collega logorato dallo stress, nella persona “spenta” che incroci per strada o al supermercato… Libera il tuo “potenziale”! Attingi alla formidabile riserva del cuore. Sperimenterai anche tu una gioia grande, frutto della trasformazione dell’energia potenziale in energia d’amore.

Commento al Vangelo di oggi:

Il Verbo incarnato viene come un bambino, in umiltà e mitezza. La sua missione sarà un continuo discendere, un continuo abbassamento. Ma in questa apparente debolezza è racchiusa l’invincibile forza dell’umile amore, che sostiene tutto con animo paziente, fermo, sereno, che non oppone violenza a violenza, non protesta, non accusa, anzi, perdona. E noi, siamo disposti ad accogliere in silenzio le contrarietà che incontreremo oggi, offrendo tutto a Dio, in unione a Gesù, per il bene dei fratelli?

   

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