Vangelo di oggi

Il Vangelo del giorno – Mercoledì 24 gennaio

Vangelo di Marco 4, 1-20

In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono.
Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

Parola del Signore

Commento

La parabola del buon seminatore fa parte delle semplici e quotidiane realtà del vivere di ogni persona. Fa parte di quel terreno esistenziale che trovo nel sacrario del cuore, nel recondito, dove solo Dio con passo felpato semina la Parola che deve portare frutti di vita eterna. Quando mi incammino sul viottolo della mia interiorità provo un senso di paura, di smarrimento, quasi di nausea. Quante spine, quante pietre, quale deserto… Eppure questo è il mio pezzo di terra, il mio campo, la mia proprietà. E’ qui che, nonostante tutto, incontro la misteriosa presenza di un Dio che non si arrende, che continua tenacemente a seminare. E’ un Dio contadino quello che calpesta la polverosa strada del mio cuore; ha deposto le vesti della gloria e ha indossato gli abiti umili dell’agricoltore. Ripulisce, strappa, brucia, si fa strada tra il loglio del mio egoismo.
Continua a seminare, nonostante tutto, continua a seminare. Dio spreca se stesso per questo lembo di misera terra, questo pezzo di campo ricoperto di sabbia, reso duro dall’ arido vento della mia cattiveria. Osserva Clemente Alessandrino: “c’è un solo coltivatore della terra che è negli uomini, colui che semina dal principio, dalla fondazione del mondo, i semi che possono crescere, colui che ha fatto piovere al tempo opportuno la parola del Signore; i tempi e i luoghi in cui è ricevuto fanno la differenza”. Nel mio povero cuore i tempi e i luoghi non riesco a conoscerli per questo li affido alla misericordia del Dio contadino.

   

il Podcast di don Luciano