La fede del centurione

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«In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli».

 

L’ incontro con Gesù ti sorprende sempre, ha sempre qualcosa di inaspettato, mai un finale scontato. Anche tu oggi puoi incontrarlo e lasciarti sorprendere. La sua Parola è la sua presenza, parla a te attraverso il desiderio del centurione, un desiderio di guarigione per il suo servo. Un atteggiamento per sua natura sorprendente. Sappiamo infatti come la collocazione sociale dei servi li rendeva proprietà dei loro padroni, da sfruttare fino alla fine; non era conveniente “una loro manutenzione”, anziché spendere per un pezzo di ricambio, conveniva comprarne un altro, meglio se più giovane e robusto. C’è un rincorrersi di sorprese in questo brano: Gesù stesso, pos­siamo immaginare, rimane sorpreso dalla richiesta di guarigione per un e lo avrebbe dato per scontato, se ciò avesse come soggetto il proprio figlio figlio. Questa sensibilità straordinaria spinge Gesù a un incontro personale, «Verrò e lo guarirò…». A tale affermazione il centurione viene colto da stupore e non riesce a trattenere l’esplicitazione di un vero atto di fede, che forse avrebbe voluto tenere nascosta, data la sua posizione. È Gesù, a questo punto, a mettersi in contemplazione della fede del centurione: lui che comanda le centurie, sceglie di mettersi all’ultimo posto, fiducioso nel comando di Gesù. A questo credente, innalzato da Gesù a modello di fede, la Chiesa riconosce una esplicita citazione nella celebrazione eucaristica: «O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma di’ soltanto una parola ed io sarò salvato». Gesù continua a sorprenderci ogni giorno, sorprende anche te se gli dai la possibilità di in­contrarti, Lui ti attende, vuole parlare con te come a un amico. Ma dove incontrarlo, dove parlargli? Ecco, lo stai già facendo mettendoti in ascolto della sua Parola, se vuoi continuerà a guidarti e tu sorprendilo con la tua presenza all’Eucaristia, per ridire le parole del centurione e lasciarti con­templare Lui.

 

briciole di vangelo

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