Approfondimenti

La goccia.

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Quel mattino il sole si alzò borioso e prepotente. «Fulminerò – decise furibondo salendo dall’Araba – la pri­ma creatura che incontrerò in terra di Galilea!». Fedele alla promessa, facendo capolino sulle alture del Golan, il suo primo raggio infuocato incontrò una goccia di rugia­da, piccola perla della notte posata sui petali di un giglio del campo. «Sei mia! – urlò il sole – io ti schianterò e ti distruggerò! In un solo istante!». «No! – rispose tremante la fragile goccia di ru­giada -lo non sono tua! Sono una creatura di Dio! Come te!». «Come me?! – tuonò il sole inviperito e offeso – non ti rendi conto che la tua vita è nelle mie mani?». «Lo so… – rispose la goccia di rugiada – Tu puoi distruggermi in un istante, puoi fulminarmi… ma io, per ora, posso ancora rispecchiarti in me. Tu sei immenso, lo vedo.., ma io ti posso racchiudere nello specchio brillante della mia piccola anima! Tu, oggi, mi puoi trasformare in una nuvoletta.., ma nel cuore della notte io ritornerò: tornerò sulle erbe e sui fiori. Perché… sì! il mondo intero ha bisogno di te… ma non può neppure fare a meno di me!».  Il sole si portò in cuore quella vocina innocente durante tutta la giornata e fu per lui un ottimo tema di meditazione.

Ognu­no, al mondo, ha il proprio posto. Ciò che importa non è tan­to l’essere grandi o ricchi o potenti. Ciò che vale veramente è servire a qualcosa o a qualcuno.

   

il Podcast di don Luciano

 

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