La pace del cuore

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«State in pace, non temete!» (Gen 43,23).

Chi gode della pace non teme nulla. La paura è un sintomo che rivela uno stato interiore di mancanza di pace. Quando il nostro cuore è nella pace vuol dire che siamo stabili, non ci lasciamo, cioè, travolgere dagli eventi, ma ci sentiamo al sicuro e abbiamo la sensazione di poter affrontare tutto. Questo stato è una conquista personale, strettamente legata alla nostra maturazione. Generalmente, con l’esperienza si acquista la consapevolezza delle cose veramente importanti e si relativizzano tante cose che da ado­lescenti si ritengono assolute. L’inquietudine nasce di solito da una mancanza di punti di riferimento, quando ci si sente in balia degli umori o delle si­tuazioni contingenti. Con la maturità si dovrebbe comprendere che tutto passa, le gioie come i dolori, gli umori come le cose intorno a noi. Tutto passa, tranne l’essenziale. E l’essenziale ha a che fare con l’eterno, con l’Amore, con Dio. Se noi sperimentiamo l’Amore dentro di noi, il nostro cuore è in pace. Se noi comunichiamo questo Amore, i nostri rapporti con gli altri saranno generalmente pacifici. A volte gli altri ci faranno la guerra, ma il nostro cuore rimarrà saldo nella pace e non temerà tali attacchi. Se invece perdiamo la nostra stabilità interiore a causa dell’al­lontanamento da Dio, iniziamo a temere gli altri; per difenderci cominciamo a fare la guerra anche noi e le paure aumentano. Perciò stai in pace con Dio e non temerai nulla.