La pazienza

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“Padrone, lascialo ancora quest’anno, fin­ché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Ve­dremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”».

Gli esegeti definiscono tale brano come: la “parabola della pazienza”. Nella vita quotidiana spesso non ab­biamo pazienza e ci agitiamo per un non nulla. Ab­biamo perso la capacità di avere pazienza. Una volta feci presente ad un vecchio saggio che non ero più ca­pace di avere pazienza… Questi mi rispose: “Dedi­chiamo tanto, troppo tempo a cose inutili.., dovremmo invece recuperare il tempo per ritrovare la pazienza!”. Di fronte alle nostre mancanze, alla nostra condotta di vita… Dio nutre pazienza! E noi quando ci convertiremo a lui?