La vita del presente tesse quella del futuro

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«È più facile professare a parole un umanesimo di buona qualità, che fare un favoreal proprio vicino di pianerottolo ». Henri Laborit

Volere la pace nel mondo è senza dubbio una ri­soluzione più facile che cercare di stabilirla conti­nuativamente nella propria famiglia. Quanti grandi sentimenti esaltati finiscono con una firma a una pe­tizione, quando facciamo fatica a tradurli in azioni e verità nella nostra sfera d’influenza! Smettiamo di illuderci: ciò che facciamo ha interesse soprattutto nelle relazioni dirette che intratteniamo con gli altri: allora la nostra coscienza è all’opera. Mentre i nostri grandi slanci umanitari sono più spesso iniziati dal­la buona coscienza. Cerchiamo di essere veramente altruisti e solidali con chi ci è vicino: sembra esse­re una ben magra ambizione, ma in realtà è il mo­do più sicuro che abbiamo per cambiare il mondo. Cominciando con il migliorare impercettibilmente le relazioni che governano il nostro piccolo mondo. Non abbiamo idea delle conseguenze delle nostre azioni e dei nostri impegni! Gustave Le Bon diceva: «Le nostre azioni sono effimere solo in apparenza. Hanno ripercussioni a volte per secoli. La vita del presente tesse quella del futuro ».