La voce dei saggi

 

Si può vincere l’altro, solo lasciando che la sua malvagità si sfinisca in sé, non trovando ciò che cerca, cioè l’opposizione e con questa dell’altro male, al quale infiammarsi sempre più. Il male diventa impotente se non trova alcun oggetto, alcuna opposizione, ma viene subìto e sofferto pazientemente.«Qui il male si incontra con un avversario più forte di lui; certo, però, solo lì dove è annullato anche l’ultimo resto di opposizione, dove la rinuncia a rendere male per male è totale.

 D. Bonhoeffer’