L’albero

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Il nonno teneva per mano il nipotino e indicava i poderosi alberi del viale. Rac­contava che niente è più bello di un albero. «Guarda, guarda gli alberi come lavorano!». «Ma che cosa fanno, nonno?» «Tengono la terra attaccata al cielo! Ed è una cosa molto difficile. Osserva questo tronco rugoso. È co­me una grossa corda. Ci sono anche tanti nodi. Alle due estremità i fili della corda si dividono e si allarga­no per attaccare terra e cielo. Li chiamiamo rami in alto e radici in basso. Sono la stessa cosa. Le radici si aprono la strada nel terreno e allo stesso modo i rami si aprono una strada nel cielo. In entrambi i casi è un duro lavoro!». «Ma, nonno, è più difficile penetrare nel terreno che nel cielo! ». «Eh no, bimbo mio. Se fosse così, i rami sarebbero belli dritti. Guarda invece come sono contorti e de­formati dallo sforzo. Cercano e faticano. Fanno tenta­tivi tormentosi più delle radici». «Ma chi è che fa fare loro tutta questa faticaccia?». «È il vento. Il vento vorrebbe separare il cielo dal­la terra. Ma gli alberi tengono duro. Per ora stanno vincendo loro».

È questo il duro lavoro della nostra fede: tenere il cielo attaccato alla terra.