L’attesa

L’attesa è quanto di più «bambino» noi possiamo immaginare. È questa che riluce nel mondo quando esso si desta dopo le tenebre della notte o dopo l’orda pesante di un temporale, di un malanimo, di una fatica. Anche nella fatica più greve, l’attesa, dal di dentro, scioglie il cuore. Questo perché l’attesa ci rende inesorabilmente e finalmente veri: siamo niente e tutto ci è dato e ci è stato promesso. Egli, l’Essere, ha fatto alleanza con noi ed è fedele alla sua alleanza. Stamattina, nel tratto percorso da quando ci siamo svegliati, che cosa abbiamo atteso? E adesso cosa attendiamo? È questa la novità, la luce, l’avvenimento che la no­stra libertà deve introdurre nell’opacità greve delle co­se, si tratti di sconfitta o si tratti di presunzione ap­parentemente vittoriosa. Sia la riuscita sia lo scacco debbono essere dal di dentro sciolti dalla forza fanciullesca dell’attesa, dalla forza del cuore fanciullo, del cuore originale.

Luigi Giussani