Mostragli le piaghe del tuo peccato.

Davide parla per tutti gli uomini. Un potente che è stato ferito, sente che sta per morire e giace nudo, con le piaghe sanguinanti. Con tutte le sue forze, invoca la venuta del medico. La ferita dell’anima è il peccato: O povero ferito, riconosci il tuo medico! Mostragli le piaghe del tuo peccato. Fagli sentire il ge­mito del tuo cuore, perché a lui non sono nascosti i nostri se­greti pensieri. Muovilo a compassione con le tue lacrime, con la tua insistenza, anche importuna! Che egli oda i tuoi sospiri, che il tuo dolore giunga fino a lui, perché egli possa dirti infine: «Il Signore ha perdonato il tuo peccato» (2 Sam 12,13) . Grida con Davide: «Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia!». Ciò equivale a dire: Sto morendo per una terribile feri­ta, nessun medico può guarirmi tranne l’unico medico che è onnipotente. Per il medico onnipotente, nessun male è inguaribile: ridona la salute con una sola parola. Dispererei per la mia ferita se non sperassi nell’Onnipotente. Signore Gesù, degnati di avvicinarti a me, spinto dalla misericordia (cfr. Lc 10, 30ss.) . Sono disceso da Gerusalemme a Gerico, dal cielo alla terra, dalla vita all’infermità: caduto nelle mani degli angeli delle tenebre; questi mi hanno tolto l’abito della grazia spiri­tuale e mi hanno lasciato mezzo morto, coperto di piaghe. Rendimi la speranza di guarire; se non curi le piaghe dei miei peccati, diverranno più gravi, per la disperazione. Curami con l’olio del perdono e col vino della compunzione. E se vuoi met­termi sulla tua cavalcatura, avrai sollevato un povero. Tu che hai portato il nostro peccato, che hai pagato il nostro debito, se mi conduci nell’albergo della tua Chiesa, mi nutrirai del tuo corpo e del tuo sangue e mi guarirai. Fin tanto che io resto in questa carne corruttibile, ho bisogno che tu mi custodisca. Ascoltami, buon Samaritano, ascolta me che sono nudo e feri- to, che gemo e ti chiamo. Grido con Davide: «Pietà di me, o Dio, secondo la tua grande misericordia»

GREGORIO MAGNO