I pesi di famiglia

litanieNon diciamo “prega per me”, ma “prega per noi”. Nelle Litanie c’è una dimensione comunitaria, c’è uno spirito di famiglia dominante. Siamo i figli che si rivolgono, insieme, alla Madre.
Sovente, allorché mi ritrovo a recitare in chiesa — ahimè, sempre più raramente a cantare — le “vecchie” Litanie (assai più affascinanti di certe nuove e vacue cantilene ) in un’assemblea di fedeli, mi sorprendo a sbirciare in direzione di certi volti. Cerco di immaginare le pene, le angosce, le difficoltà, i drammi segreti, i problemi, le lacerazioni, la stanchezza, gli smarrimenti, le umiliazioni, le ammaccature, le delusioni, le crisi, le frustrazioni, le situazioni insostenibili. Non faccio certo fatica a indovinare un campionario sterminato di guai assortiti.
Ebbene, oltre ad aggiungere i miei malanni personali, io mi accollo anche il peso degli altri, e li porto nella preghiera comune alla Madre di tutti. Realizzo, così, la raccomandazione di Paolo di “portare i pesi gli uni degli altri” (Gal 6,2).