A proposito di Paolo e Andrea: lasciata ogni cosa lo seguirono
Pietro e Andrea, all’udire un solo comando, abbandonarono le reti e seguirono il Redentore. Non lo avevano visto compiere ancora nessun miracolo e non lo avevano sentito parlare del premio della ricompensa eterna, eppure a quell’unico comando del Signore dimenticarono quello che pensavano di possedere … Qualcuno forse dentro di sé potrebbe dire: “Dando ascolto alla voce del Signore, che cosa o quanto hanno lasciato quei due pescatori che non possedevano quasi nulla?”. In questo gesto, fratelli carissimi, dobbiamo considerare più l’attaccamento alle cose che il loro valore. Ha rinunciato a molto chi non ha tenuto nulla per sé, anche se possedeva poco. Certamente noi amiamo ciò che possediamo e desideriamo ciò che non possediamo. Pietro e Andrea lasciarono molto dal momento che abbandonarono anche il desiderio di possedere. Ha lasciato molto chi, insieme alla cosa che possedeva, rinuncia anche al desiderio di possederla … Nessuno dunque anche se vede altri che hanno abbandonato molto, dica: “Vorrei imitare quelli che disprezzano [le ricchezze di] questo mondo, ma non ho nulla da abbandonare”. Abbandonate molte cose, fratelli, se rinunciate al desiderio per i beni di questo mondo. I nostri beni esteriori, anche se modesti, bastano sempre al Signore, poiché egli considera il cuore e non il valore delle cose e non valuta ciò che gli viene offerto in sacrificio, ma con quale disposizione d’animo viene offerto … Il regno di Dio non ha un prezzo, ma vale tanto quanto ciò che possiedi. Per Zaccheo valeva la metà dei suoi beni; l’altra metà la riservò a restituire il quadruplo di ciò che aveva ingiustamente sottratto. Per Pietro e Andrea valse l’abbandono delle reti e della barca; per la vedova due spiccioli; per altri l’offerta di un bicchiere di acqua fresca. Come si è detto, il regno di Dio vale quel tanto di cui l’uomo può disporre … Se poi non riusciamo ad abbandonare ciò che possediamo, almeno non proviamo desiderio dei beni altrui. Se il nostro cuore non arde ancora con la fiamma della carità, se non altro freni le sue ambizioni con il timore. Rinvigorito nel suo cammino verso la perfezione, in grado di dominare il desiderio dei beni altrui, potrà giungere finalmente a distaccarsi dai propri con l’aiuto del Signore nostro Gesù Cristo.
Gregorio Magno, Omelie sui vangeli I,5,1-2.4

