Quella luce alla finestra era per te

Il-Vicolo-a29031988La Parola di Dio

Gesù disse questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: «Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta». Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto… Allora ritornò in sé e disse: «Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi al­zerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati». Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò…

Le parole

“Quella luce alla finestra era per te”, così recita un verso di una famosa canzone Gen. “Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò”, così nel brano di Luca. Vide, corse, baciò… sono i verbi usati per de­scrivere un grande gesto d’amore che solo un padre può compiere verso suo figlio! E noi siamo ancora capaci di gesti d’amore e di perdono spontanei e gratuiti? Siamo capaci di accettare la richiesta di perdono ed offrire amore? Lasciamo dare una risposta al nostro cuore… sull’esempio del padre misericordioso!

 Il seme e il germoglio

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Siamo giunti al termine della seconda settimana di Quaresima, il nostro cam­mino è ormai inoltrato. Rivediamo la strada compiuta ed impe­gniamoci a proseguire con decisione verso la Pasqua! Non dimentichiamo che anche noi ne­cessitiamo di quell’abbraccio amoroso e del perdono di Dio; pertanto prepa­riamo il nostro cuore e non esitiamo ad accostarci al sacramento della Riconcinazione

 

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